Il progetto: rigore tecnico e visione creativa al servizio del territorio
Il corso di fotografia, guidato da Stefania Furlan, filmmaker e titolare di Sfera Videografia, ha portato gli studenti a coniugare competenza tecnica e sensibilità artistica in un contesto reale: la documentazione naturalistica di un ecosistema fragile e prezioso.
Il progetto conclusivo non si è fermato allo scatto: ogni immagine è frutto di un percorso di analisi, osservazione e interpretazione del paesaggio. Il risultato è una collezione fotografica che unisce documentazione naturalistica e creatività, restituendo al pubblico la bellezza silenziosa di un luogo che merita di essere conosciuto e tutelato.


La Palude di Onara: un ecosistema unico tra storia e natura
La Palude di Onara è un’area naturale protetta situata nella frazione di Onara, nel comune di Tombolo, a pochi chilometri dal fiume Brenta. Si estende su circa 120 ettari, dei quali meno di trenta conservano oggi la propria vocazione naturalistica. Il parco sorge lungo la cosiddetta linea delle risorgive, o dei fontanili, una fascia caratterizzata dall’alternanza di terreni ghiaiosi, sabbiosi e argillosi che alimentano sorgenti spontanee di acqua di falda.
Ma la palude non è solo natura: custodisce anche un pezzo di storia medievale. Al suo interno si trovano i resti dell’antico oratorio del castello degli Ezzelini da Onara, risalente all’anno Mille. Nel 1198, dopo la distruzione del castello per mano dei padovani, la casata assunse il nome dell’altro feudo in suo possesso, diventando i celebri Ezzelini da Romano. Le pietre di quel castello abbattuto non andarono perdute: furono riutilizzate per costruire le mura di Cittadella, la città medievale murata che ancora oggi è possibile visitare a pochi chilometri di distanza.
Scegliere la Palude di Onara come soggetto fotografico è stato, per gli studenti, anche un atto di attenzione verso un patrimonio ambientale e culturale che appartiene al territorio in cui studiano e vivono.
La mostra: date, pubblico e premiazione
L’esposizione ha aperto le porte al pubblico nei weekend del 30 maggio e del 6 e 7 giugno 2026, accogliendo visitatori, famiglie e appassionati di fotografia naturalistica. Il pubblico ha avuto anche la possibilità di votare il proprio scatto preferito tramite un link dedicato, contribuendo in modo diretto alla valorizzazione del lavoro degli studenti.
L’8 giugno 2026 si è tenuta la cerimonia di premiazione, alla presenza del Sindaco e del Vice Sindaco di Tombolo, di docenti e coordinatori dell’Istituto.
I tre scatti migliori, selezionati tra le opere in mostra, sono stati:
Alice Bertapelle con “La forza nascosta”
Veronica Zuleta con “Ladybug on a Thread”
Mattia Cimoncin con “True Friends”

A ciascuno dei vincitori è stato consegnato un vasetto di miele prodotto dalle api della Palude di Onara: un riconoscimento che porta con sé il profumo del luogo raccontato, e che lega simbolicamente il lavoro dei ragazzi all’ecosistema che hanno scelto di fotografare.
La mostra torna al Big Day 2026
Il percorso espositivo non si ferma qui. La mostra fotografica sulla Palude di Onara sarà nuovamente allestita in occasione del Big Day 2026, l’evento annuale di ITS Digital Academy Mario Volpato aperto al pubblico, alle scuole e alle aziende del territorio. Un’ulteriore occasione per vedere dal vivo il lavoro degli studenti e scoprire cosa significa formarsi in un ITS nell’area del digitale e delle ICT.
Scopri il percorso Crossmedia Communication Specialist
Se sei diplomato o diplomanda e ti interessa lavorare nel mondo della comunicazione visiva, del video e della fotografia professionale, il percorso Crossmedia Communication Specialist di ITS Digital Academy Mario Volpato potrebbe essere la scelta giusta. Formazione pratica, docenti del settore, progetti reali e un contatto diretto con le aziende del territorio veneto.


